America

OSSERVATORI DI NEW YORK: QUALE SCEGLIERE E QUANDO SALIRE

Gli osservatori di New York sono uno dei modi più spettacolari per capire davvero la forma e la straordinaria architettura verticale di Manhattan. A livello della strada sei immerso nel traffico, tra edifici che sembrano non finire mai, taxi, insegne e persone che si muovono in ogni direzione. Basta salire di qualche centinaio di metri perché quella stessa città mostri improvvisamente un volto completamente diverso.

Manhattan diventa una distesa quasi irreale di grattacieli, strade perfettamente disegnate e luci che sembrano non avere fine. Abbiamo osservato dall’alto città molto più grandi, Tokyo compresa, ma nessuna ci ha mai restituito la stessa emozione di New York.

Per questo, indipendentemente da quanti giorni abbiate a disposizione, almeno un osservatorio dovrebbe entrare in ogni primo viaggio a New York.

Noi siamo saliti due volte sul Top of the Rock, due volte sull’Empire State Building, una volta sul The Edge e una sul SUMMIT One Vanderbilt. Ci manca soltanto il One World Observatory e, dopo averli provati in momenti diversi della giornata, abbiamo le idee piuttosto chiare su quale consiglieremmo per primo.

Se state ancora organizzando il viaggio, nella nostra guida “Viaggio a New York: cosa sapere prima di partire” trovate tutte le informazioni pratiche su documenti, aeroporti, trasporti e assicurazione di viaggio.

TOP OF THE ROCK: IL MIGLIOR OSSERVATORIO DI NEW YORK SECONDO NOI

Se dovessimo scegliere un solo osservatorio di New York, non avremmo dubbi. Top of the Rock è il nostro preferito.

Il motivo principale è la posizione. Dalle terrazze del Rockefeller Center si apre davanti agli occhi una delle immagini più belle di Manhattan, con l’Empire State Building perfettamente inserito nello skyline e, guardando nella direzione opposta, Central Park.

Empire State Building al tramonto visto dal Top of the Rock con skyline di Manhattan

Ma è soprattutto il momento della giornata a fare la differenza. Noi consigliamo di salire prima del tramonto e rimanere fino a quando è completamente buio.

All’inizio riesci ancora a distinguere gli edifici, le strade e Central Park. Poi il sole scompare e Manhattan comincia lentamente ad accendersi. È uno dei ricordi più belli che abbiamo di New York. Vista da lassù, la città di notte sembra quasi un cielo capovolto di stelle.

Le terrazze permettono inoltre di muoversi e osservare Manhattan da angolazioni differenti, senza la sensazione di trovarsi semplicemente davanti a una finestra panoramica.

Se è la vostra prima volta a New York e volete salire su un solo osservatorio, noi sceglieremmo il Top of the Rock.

EMPIRE STATE BUILDING: OSSERVATORIO PANORAMICO NEL CUORE DI MANHATTAN

L’Empire State Building è stato il primo osservatorio che abbiamo scelto durante il nostro primo viaggio a New York. Probabilmente è anche la scelta più istintiva, perché difficilmente esiste un grattacielo più legato all’immaginario della città.

Dopo aver provato gli altri, però, oggi lo vivremmo in maniera diversa.

Il suo osservatorio esterno è più raccolto e il passaggio intorno all’edificio più stretto rispetto alle ampie terrazze del Top of the Rock, ma la vista non è affatto meno interessante. Al contrario, la sua posizione permette di sentirsi letteralmente dentro Manhattan.

Skyline di Manhattan visto dall' Empire State Building

Ed è proprio per questo che, tra giorno e sera, noi lo preferiamo di giorno.

Dall’alto si distinguono i tetti degli edifici, le caratteristiche cisterne d’acqua, le auto minuscole nelle strade e una quantità di particolari che durante la notte inevitabilmente scompaiono. La sensazione è quasi quella di osservare da vicino il meccanismo della città.

Di sera l’effetto cambia completamente. Times Square emerge nel buio con una concentrazione impressionante di luci e schermi, tanto intensa da essere immediatamente riconoscibile anche dall’alto.

L’Empire, inoltre, non è soltanto panorama. È parte della storia e del cinema di New York e la visita gioca molto su questo immaginario, a partire naturalmente da King Kong. Durante il periodo natalizio abbiamo avuto l’onore d’incontrare tra i tetti di New York persino Babbo Natale, con cui era possibile fermarsi, scattare una fotografia e scambiare qualche parola.

Per noi quindi Top of the Rock vince sulla vista complessiva, mentre l’Empire State Building offre qualcosa di diverso, l’esperienza di entrare in uno dei simboli assoluti della città e osservarla esattamente dal suo cuore.

THE EDGE NEW YORK: LA TERRAZZA PANORAMICA SOSPESA NEL VUOTO

The Edge cambia completamente posizione e prospettiva.

Si trova a Hudson Yards, sul versante occidentale di Manhattan, e la sua caratteristica più evidente è la grande terrazza che sembra protendersi nel vuoto. È lo sky deck all’aperto più alto dell’emisfero occidentale e comprende anche una porzione di pavimento in vetro dalla quale guardare direttamente verso il basso.

La visuale, per noi, non raggiunge quella del Top of the Rock, ma è proprio la struttura dell’osservatorio a rendere particolare il tutto.

Terrazza panoramica The Edge New York con vista sull'Empire State Building e skyline di Manhattan

Noi siamo saliti nel pomeriggio, rimanendo anche durante il tramonto, una fascia oraria che secondo noi gli si addice molto, soprattutto se volete vedere il sole scomparire alle spalle del New Jersey.

Nel periodo natalizio, abbiamo avuto anche una piccola sorpresa. A intervalli regolari ,infatti, sulla terrazza veniva sparata della neve artificiale. Con Manhattan davanti e i fiocchi che cadevano intorno a noi, l’atmosfera era decisamente difficile da dimenticare.

SUMMIT ONE VANDERBILT: L’OSSERVATORIO PIÙ SCENOGRAFICO DI NEW YORK

SUMMIT One Vanderbilt è probabilmente quello che si allontana maggiormente dall’idea tradizionale di osservatorio.

Qui il panorama diventa parte di un’esperienza immersiva fatta di superfici riflettenti, giochi prospettici e installazioni. La città entra letteralmente negli ambienti attraverso vetri e specchi, creando continuamente nuovi scorci.

Noi lo abbiamo visitato di giorno e lo rifaremmo nello stesso momento. Con la luce naturale gli ambienti sono spettacolari e, soprattutto per chi ama fotografare, offre possibilità completamente diverse dagli altri osservatori.

Tra gli spazi più conosciuti c’è anche la sala con le grandi sfere argentate. È molto scenografica, anche se durante la nostra visita era decisamente affollata e caotica.

Se Top of the Rock lo sceglieremmo soprattutto per guardare New York, SUMMIT lo sceglieremmo anche per vivere e fotografare l’esperienza stessa.

ONE WORLD OBSERVATORY: VISTA SU DOWNTOWN E STATUA DELLA LIBERTÀ

Il One World Observatory è l’unico tra i principali osservatori di New York sul quale non siamo ancora saliti e, proprio per questo, non avrebbe senso esprimere un giudizio personale.

La sua posizione, però, lo rende molto diverso dagli altri.

Si trova in cima al One World Trade Center, a Lower Manhattan, e offre una visuale privilegiata sulla parte meridionale dell’isola, sul porto di New York, sulla Statua della Libertà ed Ellis Island.

È quindi quello che prenderemmo maggiormente in considerazione se l’obiettivo principale fosse osservare Downtown e la baia dall’alto, mentre per una prima esperienza continuiamo a preferire una posizione più centrale sull’isola.

Dato che ci vuole sempre una scusa per tornare a New York, salire finalmente sul One World potrebbe essere un’ottima idea!

QUANDO SALIRE SUGLI OSSERVATORI DI NEW YORK

Il momento della giornata può cambiare completamente il punto di vista.

In base alle nostre visite, sceglieremmo Top of the Rock tra tramonto e sera, aspettando che Manhattan si illumini completamente. L’Empire State Building ci piace particolarmente di giorno, quando si distinguono i dettagli dei tetti e delle strade sottostanti, mentre SUMMIT One Vanderbilt lo abbiamo apprezzato molto con la luce naturale, che valorizza gli ambienti e i riflessi.

Edge secondo noi funziona molto bene nel tardo pomeriggio, accompagnando il passaggio dalla luce del giorno al tramonto.

Più che prenotare con moltissimo anticipo, quando il periodo e la disponibilità lo permettono consigliamo però di controllare anche le previsioni meteo. Nuvole basse e scarsa visibilità possono compromettere completamente la visuale.

QUANTO COSTANO GLI OSSERVATORI DI NEW YORK E DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI

I prezzi degli osservatori di New York possono cambiare in base al giorno, all’orario scelto e alla tipologia di biglietto. Alcune fasce, in particolare quelle vicine al tramonto, possono avere tariffe differenti o maggiore richiesta.

Per questo preferiamo non indicare cifre destinate a diventare rapidamente obsolete e consigliamo di controllare i prezzi aggiornati sui siti ufficiali prima della visita.

Tra gli aspetti da organizzare prima della partenza c’è anche l’assicurazione di viaggio, fondamentale per un viaggio negli Stati Uniti. Attraverso il nostro link Heymondo potete ottenere il 10% di sconto sulla polizza.

MANHATTAN DALL’ALTO: UN’ESPERIENZA DA FARE ALMENO UN AVOLTA NELLA VITA

Dopo averne provati diversi, una cosa per noi è certa. Manhattan va vista dall’alto almeno una volta.

Non importa quanti giorni abbiate a disposizione o quanti osservatori decidiate di inserire nel viaggio. Basta sceglierne uno e concedersi il tempo di guardare davvero la città.

Per noi il Top of the Rock resta quello capace di restituire l’immagine più completa e spettacolare di New York, soprattutto quando il tramonto lascia lentamente spazio alla notte.

È proprio dall’alto che Manhattan rivela forse meglio la sua natura, quella di una città verticale, viva, in continuo movimento e capace di cambiare completamente volto con la luce.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.